WINE & BEVERAGE

LEGGI I PROFILI DELLE AZIENDE

1701

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Dipendenti: 5
Fatturato: 900.000€
Cazzago San Martino (BS)

www.1701franciacorta.com

Una prima vita con studi in Filosofia e una carriera da giornalista, una seconda nascita come imprenditrice, in sinergia con il fratello, per creare l’unica cantina certificata biodinamica della Franciacorta. Silvia Stefini, 48 anni, nel 2012 fonda infatti 1701, «azienda che prende il nome dalla data di prima vinificazione del nostro vigneto. Siamo un gruppo di persone appassionate del settore, che la pensano allo stesso sul fare il vino, ovvero puntando sull’assoluta sintonia con la natura sia nella coltivazione dei vigneti che nella lavorazione. Ad esempio, non dosiamo nessuno dei vini con zucchero per non snaturare il prodotto e realizziamo una produzione abbastanza sperimentale per la Franciacorta, usando ad esempio le anfore. Ogni anno, poi, creiamo due special edition, sperimentando nuovi vini, di cui quasi tutti prendono la strada del mercato». Nel 2022 lo strategico ingresso in società del Gruppo Meregalli, leader a livello internazionale nella distribuzione di vini e spirits; il 2023 ha visto ulteriori investimenti sull’aspetto produttivo, con il miglioramento delle attrezzature per la vinificazione, e per il futuro è tra i progetti la ristrutturazione della cascina per realizzare le aperture al pubblico con visite e degustazioni: «Vogliamo avere una cascina a tutto tondo, per la produzione del vino ma anche di miele, olio e realizzare un vigneto didattico da aprire alle scuole».

ANTICA CANTINA FRATTA

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Dipendenti: 12
Fatturato: 6mln€
Monticelli Brusati (BS)

www.anticafratta.com

Nel 1979 Franco Ziliani volle intraprendere un percorso di ricerca come laboratorio enologico presso una struttura che risale strutturalmente al 1860 ed era allora adibita a produzione di vini rossi. «La struttura rinacque per fare solo Franciacorta su 15 ettari di proprietà arrivando a 50 tramite conferitori storici. Oggi produce 250.000 bottiglie all’anno attraverso 7 referenze diverse, di cui 5 millesimati e una riserva». A condurla è nientemeno che Cristina Ziliani, presidente di Antica Cantina Fratta e membro del consiglio dei soci del Gruppo Berlucchi. «La nostra identità è quella tipica di una boutique winery: realizziamo una produzione di piccola scala con un forte approccio sperimentale sia agronomico che enologico, come vigneti in altitudine che vanno a costruire un bland con prodotti raccolti in aree vicine. Questa anima sperimentale si ritrova in diversi tipi di affinamento che avvengono a seguito della prima fermentazione. Non solo: vogliamo continuare sulla strada della sperimentazione, ad esempio con un pinot nero». Il segmento di riferimento è quello dell’horeca, per una distribuzione che, in linea con il Gruppo, vede il suo focus sull’estero: «Esportiamo in 50 paesi, tra cui i mercati primari sono Usa e Giappone, ma anche il resto d’Europa è in forte sviluppo». In linea con le linee guida di un Gruppo di assoluto riferimento, verrà anche sviluppato un report di sostenibilità per intraprendere azioni di ottimizzazione delle risorse.

AZIENDA AGRICOLA G. RICCI CURBASTRO E FIGLI S.S.

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Dipendenti: 10
Fatturato: 2,5mln
Capriolo (BS)

www.riccicurbastro.it

Diciotto (diciotto!) generazioni di azienda di famiglia, 32 ettari di vigneti di cui di 29 di proprietà, un Museo Agricolo del Vino fondato nel 1986 che accoglie 6.000 visitatori l’anno, con una biblioteca di 5.000 volumi su storia dell’agricoltura locale, enologia, e un archivio di famiglia con migliaia di testi, «di cui è cominciato il progetto di digitalizzazione per permettere ai documenti di raccontare le loro storie». Riccardo Ricci Curbastro, 64 anni, è l’amministratore unico di una realtà che pone attenzione al tema green già dagli anni 80: abolizione dell’uso dei diserbanti, una centralina meteorologica per ridurre trattamenti in vigna, dal 2006 l’autosufficienza energetica con pannelli solari e dal 2019 la qualifica di azienda sostenibile, con bilancio certificato. Ricci Curbastro, 64 anni, persona di grande cultura con diverse cariche istituzionali nel settore e incarichi presso l’Accademia dei Georgofili, racconta: «Siamo la prima azienda vitivinicola in Franciacorta a essere diventata benefit. Mio padre fu tra i fondatori della denominazione Franciacorta, ma qui il vino si faceva prima, le nostre etichette sono molto più antiche. Con una presenza in 18 paesi, un export del 32%, vediamo nel nostro futuro l’impegno a garantire alle generazioni future ciò che abbiamo avuto noi, anche grazie alla continuità che verrà data dai miei figli».

ENOGLAM

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Dipendenti: 2
Fatturato: 500.000€
Rovato (BS)

www.enoglam.com

«È bastato un assaggio di una delle sperimentazioni di Luciano Brotto, master distiller, per capire che quella era la strada per realizzare il mio sogno»: così racconta Marcello Bruschetti, amministratore unico di Enoglam che dal 2010 ha iniziato l’ambizioso progetto di sviluppare distillati della tradizione italiana o internazionale per trasformarli in prodotti caratterizzati da una personalità unica, forte e soprattutto diversa da quanto già presente sul mercato. Creatività e sapienza, gusto e design, tradizione e innovazione sono le linee guida che hanno ispirato la creazione di Enoglam, sintesi di unicità nella forma e nella sostanza, sia dal punto di vista organolettico, che nella presentazione dei prodotti. «Vivo l’azienda come una creatura e faccio prodotti che piacciono a me. I miei distillati non nascono da ricerche di mercato, ma da un’intuizione più intima, dall’esplorazione di un gusto e di una creatività personale. Sono partito dalla grappa, unico distillato della nostra tradizione italiana, provando a rompere gli schemi, sperimentando l’utilizzo di legni diversi come ciliegio, castagno, faggio che potessero aggiungere qualcosa di inedito nel processo di affinamento. Ogni prodotto ha una personalità ben definita e rispecchia la mia interpretazione di questo distillato, in una chiave che deve regalare sorpresa, raffinatezza, un piacere basato sulla declinazione del buono e del bello».

LA MONTINA

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Dipendenti: 16
Fatturato: 5,8mln€
Monticelli Brusati (BS)

www.lamontina.com

Il legame ancestrale che da tre generazioni lega la famiglia Bozza alla propria terra si esprime nella filosofia dell’azienda che ha saputo mantenere radici ben salde in quelli che sono i valori di un tempo, e rivolgersi al futuro con una visione votata all’innovazione. «Il territorio della Franciacorta ha mantenuto gli stessi confini dal 1270 – spiega Michele Bozza, amministratore delegato di La Montina – e questa scelta dimensionale si riflette su un prodotto che punta a una qualità che non ammette scorciatoie, non alla quantità. Questa filosofia contraddistingue da sempre la passione e l’impegno che lega noi produttori di Franciacorta a questo territorio. Siamo 122 cantine iscritte al consorzio e più dell’88% della produzione viene bevuta in Italia e solo una piccola parte esportata all’estero. È il vino della nostra tradizione che rispecchia norme strettissime di coltivazione, rimaste immutate nel tempo per preservarne l’originalità». La Montina ha deciso di coltivare vigneti in zone della Franciacorta appartenenti a unità vocazionali diversi, per arricchire i prodotti con nuove suggestioni, in grado di imprimere una ricchezza organolettica unica. Tutti i vigneti rispondono ad alti standard di qualità, sostenibile per la produzione integrata. L’azienda porta avanti costanti investimenti sulla sostenibilità del terreno e del lavoro per mantenere vive le tradizioni di un tempo con un’attenzione e tematiche moderne.

TASSONI

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Dipendenti: 30
Fatturato: 13mln€
Salò (BS)

www.cedraltassoni.it

Il 2023 è il 230° anniversario dell’incredibile storia di una piccola spezieria nata a metà 1700 a Salò, poi diventata farmacia che produceva e vendeva distillati come l’acqua di cedro. Nel 1921 nasce l’iconico Sciroppo Cedrata Tassoni e cent’anni dopo questa realtà entra a far parte del Gruppo Lunelli. A raccontare la nuova era del brand è Simone Masè, ad di Tassoni e direttore generale del Gruppo Lunelli: «A marzo abbiamo dato avvio a un progetto che porterà a un completo rilancio senza toccare l’icona del brand: il nuovo posizionamento di marketing raccoglie la volontà di inserire Tassoni in contesti di consumo di alto livello, richiamandoci alle atmosfere e ai codici degli anni 20. Abbiamo così ripensato la linea prodotti, ampliandola notevolmente, packaging, campagna pubblicitaria, materiali di visibilità, ma anche forza vendita e mercati. L’estero rappresenta infatti un potenziale del tutto inespresso e abbiamo intenzione di esplorarlo». Il mercato a oggi è infatti soprattutto nazionale – quello dell’horeca, dell’alta ristorazione ma anche le catene della GDO. «All’interno della mission del gruppo, che è espressione dell’eccellenza del bere italiano, abbiamo tutte le potenzialità per crescere, ad esempio verificando altre referenze interessanti che abbiamo in portfolio o ampliando il mondo dello sugar free», Chiosa l’ad Masè.

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