INNOVAZIONE

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APOGEO SPACE

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Dipendenti: 18
Brescia

www.apogeo.space

Un ingegnere con la «passione per la propulsione» (vorrebbe viaggiare tra un pianeta e l’altro), un’esperienza in Alenia con il suo attuale socio «ma poi – racconta Guido Parissenti, 40 anni – volevamo toccare con mano il prodotto finale. Dopo le consulenze nell’assistenza ai clienti per l’ottenimento dei bandi nel settore, abbiamo investito sullo sviluppo di nostre soluzioni nei nanosatelliti. I primi prototipi sono stati lanciati nel 2022 e oggi il nostro progetto è la realizzazione di una costellazione di satelliti per fornire un servizio con un obiettivo primario: portare a casa il dato». Ma per quali applicazioni? «Sono moltissime – continua il CEO and founder – ad esempio, logistica marittima per localizzare i container, agricoltura 4.0, monitoraggio infrastrutture, controllo dei ghiacciai. I nostri satelliti, infatti, offrono servizi di telecomunicazione per iOT e a dispositivi che necessitano di poca potenza ma che si trovano in aree remote. Inoltre, grazie a Primo Space Fund, specializzato nel settore dello spazio, Apogeo ha ottenuto un finanziamento di 5mln€ che consentono ulteriori investimenti in tecnologia, facilities e personale. «Stiamo crescendo e ogni giorno ci stupiamo di quante possano essere le applicazioni possibili. Entro metà del prossimo anno dovremo già essere a quota 25 persone».

BLUVET

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Dipendenti e veterinari: 600
Fatturato: 33mln€
Brescia

www.bluvet.it

Carriere maturate in percorsi differenti e poi, nel 2019, quattro amici si ritrovano dopo un percorso formativo intorno a un progetto comune: aggregare cliniche e ospedali da integrare su una piattaforma digitale, orientate sulla condivisione delle migliori best practice della medicina veterinaria. Di BluVet parla Cecilia Accampi, che ne è la presidente, mentre gli amici sono diventati tutti AD. «Il fatto di avere costruito una rete dà sicurezza ai nostri clienti che sanno di trovare i medesimi protocolli in tutte le nostre cliniche sparse sul territorio italiano. Il punto di partenza è la tendenza all’umanizzazione degli animali». Spazio, dunque, a una diagnostica sempre più performante e a spiccata specializzazione; progetti, questi, che sono il frutto anche di una dotazione finanziaria importante: «Il primo finanziatore è stato un nostro professore, ora sono entrati un club deal e un fondo private equity che hanno elargito una dotazione finanziaria importante». Il confronto su procedure e metodi, anche grazie all’academy on line per tutti i veterinari che fanno parte del network, è fondamentale. «Stimoliamo inoltre in tutte le strutture l’attenzione ai temi ESG, sosteniamo associazioni di volontariato, abbiamo progetti in favore di animali maltrattati e per le scuole», racconta con passione Cecilia, a sua volta padrona di una «che – confida – tratto come mia figlia».

INTRED

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Dipendenti: 200
Fatturato: 46mln€
Brescia

www.intred.it

In un mondo in cui l’innovazione tecnologica galoppa, per essere innovativi e riuscire a distinguersi bisogna viaggiare veloci, ed è proprio quello che è ha fatto Intred, società di telecomunicazioni con una rete proprietaria in tutta la Lombardia, che ha creato soluzioni all’avanguardia nel settore della comunicazione ultraveloce. «Siamo una società infrastrutturata e strutturata», spiega Daniele Peli, amministratore delegato di Intred che insieme ad altri due soci ha creato nel 1996 la società. «Grazie alla nostra rete riusciamo a essere molto più flessibili e rapidi degli operatori nazionali. Siamo piccoli, snelli ma con una forte competenza tecnologica, cosa che ci ha permesso di crescere in un contesto altamente competitivo, riuscendo sempre a garantire qualità e velocità della banda larga». Il valore tecnologico di Intred si traduce in una rete in fibra ottica di oltre 10.600km, diffusa capillarmente sul territorio lombardo per offrire a clienti come scuole, finanza, sanità una connettività sempre più performante in banda larga, ultralarga, e wireless e servizi di telefonia fissa, cloud e accessori. La parabola di crescita e i costanti investimenti hanno portato Intred nel 2018 alla quotazione in borsa, a importanti acquisizioni e allo sviluppo di una solida politica di governance aziendale. Grazie al connubio di tecnologia e sviluppo si è aggiudicata due importanti bandi a livello regionale per collegare tutte le scuole della Lombardia riuscendo a raggiungere una percentuale di attivazione altissima, con già più di 5.300 scuole connesse.

QODEUP

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Dipendenti: 30
Fatturato: 280.000€
Castegnato (BS)

www.qodeup.com

Nata come start up innovativa nel 2019, dopo il Covid si è dedicata alla digitalizzazione dei menù, ma Fabio Morniga, 31 anni, insieme al socio Stefano Allegra, 43 anni, ben presto intuiscono che c’è un potenziale inesplorato nell’esperienza dei ristoranti: «Oggi, infatti, siamo concentrati sulla gestione dei sistemi di pagamento direttamente dal tavolo: ovvero, non ci sarà più bisogno di fare la fila alla cassa, nessuna mano alzata per chiedere il conto… Si potrà addirittura dividere il totale e lasciare la mancia. Si tratta di un sistema che consente ai ristoratori, che sono i nostri clienti, di incassare senza dover effettuare procedure manuali che rallentano l’operatività». Qodeup ha oltre 2.000 clienti in Italia e più di 1 milione utente/mese; è presente su 4 nazioni (Colombia, Belgio, Francia, Spagna). Nel 2021 ha ricevuto un primo round di finanziamento dall’Università Bocconi e investitori professionali per 260.000€, e a dicembre 2022 è stata finanziata con 2,5mln da due fondi venture capital e investitori rilevanti, tra cui compaiono alcuni cofondatori di Scalapay. Oltre ai dipendenti che lavorano in full remote, conta sulla forza lavoro di 10 freelance e 54 agenti pluri e monomandatari. «Per il 2023 prevediamo una crescita del fatturato di tre volte e le previsioni sono davvero ottimistiche anche per gli anni successivi. Le sfide per me sono una costante e sono un sognatore. Del resto – chiosa Morniga – se punti al primo posto, è facile che rimani sul podio».

SIDERWEB

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Dipendenti: 22
Fatturato: 9,4mln€
Brescia

www.siderweb.com

Partendo da un’azienda di famiglia, la Morandi Steel, papà Emanuele nel 2001 crea Siderweb, società che si concretizza in un sito internet su abbonamento, con l’obiettivo che diventi un punto di riferimento nel mondo dell’acciaio. «Un progetto disruptive – commenta il figlio, Paolo Morandi, 39 anni, CEO – che è cresciuto nel tempo diventando il punto di riferimento nazionale del settore, con analisi di mercato, notizie, educational, podcast, eventi e la fiera Made in Steel, conference & exhibition internazionale dedicata alla filiera dell’acciaio». Nel 2021 il passaggio generazionale con lui e la sorella Francesca, 36 anni: due figure del tutto complementari che stanno investendo in un piano di crescita importante e sempre innovativo: «Vogliamo coinvolgere la filiera a valle: il nostro obiettivo è lavorare sulle relazioni, mantenendo viva la filiera, animarla dando contenuti». Dal canto suo Francesca sottolinea: «Stiamo lavorando sul progetto “Acciaio sostenibile”, per cui analizziamo i bilanci di sostenibilità della filiera dando informazioni e facendo cultura sulla decarbonizzazione, l’economia circolare, la formazione dei dipendenti. Con l’intento di fare rete promuoviamo inoltre “Acciaio al femminile” e “Steel Young”, attraverso cui coinvolgiamo donne e giovani nel mondo della siderurgia, proponendo testimonianze trasversali che possano migliorare il bagaglio umano e professionale di tutti».

VEDRAI

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Dipendenti: 100
Fatturato: 9mln€
Brescia, Milano, Pisa

www.vedrai.com

Rappresenta uno dei casi mediatici di questi anni la storia di una tech company fondata da un venticinquenne, Michele Grazioli, in piena pandemia, nel 2020, per supportare manager e imprenditori nel processo decisionale. Renato De Marco, Partnerships & Business Development Manager, che nell’avventura di Vedrai è sin dalle sue origini, spiega: «La mission dell’azienda è dare a chi decide uno strumento per prendere decisioni migliori in un contesto che continua a cambiare: elaboriamo modelli predittivi che elaborano dati sia aziendali sia provenienti da altri contesti, ad esempio, borsa, andamento dei prezzi, sentiment sui social…». Un percorso velocissimo quello di Vedrai (cui oggi si aggiunge Vedrai Iberia), che ha realizzato due importanti aumenti di capitale per un totale di 45mln euro: «Cresciamo per linee interne ma anche attraverso acquisizioni mirate che ampliano la nostra offerta. L’ultima è Indigo.ai, focalizzata sui chatbot intelligenti. Il futuro? Il processo di internazionalizzazione ci spinge a qualificarci sempre più come un polo dell’intelligenza artificiale, ma in generale della tecnologia». De Marco, 33 anni, una laurea in Economia, è stato lui stesso conquistato dalla visione super moderna di impresa di Vedrai, «che anche attraverso importanti investimenti in marketing punta a far capire come la tecnologia può essere strategica alle prossime generazioni di imprenditori».

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